Nell’immaginario di molti il ventaglio è un accessorio un pò agée, collegato automaticamente a nonne e zie, ma nella realtà è tornato di gran moda soprattutto nell’ambito dei matrimoni, soprattutto estivi, scelto dagli sposi come cadeau per gli invitati che potranno così trovare sollievo nelle calde giornate  – e sere – d’estate.

Il ventaglio può dare quel tocco chic e ricercato al look (oltre all’effettiva utilità), da abbinare al pari degli altri accessori con il resto dell’outfit. Ne esistono per tutte le tasche e tutti i gusti: le stecche possono essere in plastica, in legno, in osso, tartarughe o celluloide, invece il pavese può essere di tela, di carta (stile orientale) di stoffe pregiate, ornate o meno di pizzi e merletti, o ancora di piume.

Si può tenere sempre in borsa – perchè ne esistono di diverse dimensioni –  per poi sfoderarlo all’occorrenza o si può portare a mano e, in entrambi i casi, donerà sollievo dal caldo con molta più eleganza di un cartoncino trovato per caso.

Ma c’è ancora di più, infatti esiste un vero e proprio “linguaggio del ventaglio“, codificato nel diciannovesimo secolo, così appoggiarsi il ventaglio sulle labbra significa  “baciami”, aprirlo molto lentamente con la destra “aspettami”, aprirlo molto lentamente con la mano sinistra “vieni e parliamo”, lasciarlo scivolare sugli occhi “vattene, per favore”, cambiarlo alla mano destra “ma come osi?”, aprirlo del tutto coprendo la bocca “sono single”.

Il ventaglio dunque può diventare uno strumento di seduzione: non a caso è tra gli i “ferri del mestiere” di chi pratica il burlesque!